Germania
nazista.
Pov. Edward.
A breve
sarei diventato una SS graduata ed era questo che si aspettava da me
la mia illustre famiglia di nobile discendenza tedesca. Essere uno di
loro significava avere molti vantaggi ,ma anche dei doveri cioè
obbedire a dei pazzi nazionalisti.
Di certo io
ho sempre amato la mia amata patria natia, ma non ero d’accordo nei
metodi in cui quello psicopatico , per giunta nemmeno tedesco, voleva
rendere grande la nostra Germania.
Il mio
debutto da SS sarebbe avvenuto fra pochi giorni, i miei superiori
avevano organizzato una specie di recita a discapito per alcuni
emissari che presto sarebbero diventati nostri nemici.
La farsa
sarebbe avvenuta da li a breve in un ghetto della città ,dove i miei
superiori avevano organizzato il tutto e quindi molti prigionieri
ebrei e in buona salute avrebbero finto di vivere in modo sereno e
felice. In questo quartiere si sarebbero tenute delle attività
creative, educative, lavorative e sportive. Tutto questo si faceva
per nascondere realmente erano i campi di concentramento e di
sterminio.
In quel
piano io dovevo semplicemente badare che una partita di pallavolo si
svolgesse con regolarità, con sportività e con gioia quando
sarebbero passati da li quegli ufficiali, ovviamente dopo che se ne
erano andati avrei dovuto accompagnare le suddette giocatrici verso i
binari che le avrebbero trasportate verso il loro destino. La mia
funzione era chiara e semplice, ma quello che non sapevo era che da
quella partita avrebbe cambiato la vita e mi avrebbe fatto decidere
finalmente da che parte stare.
Io avevo
molti amici e alcuni non vedevano di buon occhio il nazismo e tra
questi c’era anche un imprenditore di nome Oskar Schindler.
Il fatidico
giorno arrivò e di prima mattina arrivai nel ghetto per sistemare le
ultime cose con i miei colleghi. Ad un certo punto io e un’altra SS
andammo a prendere le detenute che avrebbero dovuto partecipare alla
partita e mi imbattei in uno sguardo da cerbiatta che mi attirò
verso se come un buco nero. Come era possibile che un semplice
sguardo mi attirava come una calamita verso quella persona? Quindi
era vero che un amore poteva nascere da un colpo di fulmine tra due
persone così diverse? Io avevo il compito di portarla a quella messa
in scena di quella partita e poi spedirla verso i veri lagher, ma era
bastato un semplice sguardo per provare una forte attrazione per
quella donna che non conoscevo nemmeno il nome.
Prima di
procedere con la partita avrei dovuto fare una specie di elenco per
controllare se c’erano tutte, così scopri come si chiamava quella
giovane donna dagli occhi del color del cioccolato, dai lunghi
capelli castani e dalla pelle delicata come quella di una porcellana,
lei si chiamava : Isabella Swan , se non mi fossi dato da fare i miei
colleghi l’avrebbero trasformata in un numero nella loro lista di
vittime.
Quando i
nostri sguardi si incontrarono rimasi letteralmente folgorato, ma
come era possibile che un semplice sguardo mi facesse quell’effetto?
Per tutta la
durata della partita non riuscii concentrarmi al massimo perché ero
intento nel progettare un modo per salvare lei , forse avrei potuto
avere una possibilità di conoscerla senza che lei mi vedesse
esclusivamente come il suo carnefice. La partita si concluse con la
sconfitta della squadra di Bella per 3 set a 2, ma nel frattempo
avevo organizzato un piano per poterla salvarla dal suo destino solo
che a volte era difficile concentrarsi su ciò che stavo progettando
quando la vedevo in azione perché quell’improvvisa attrazione era
molto forte
Per non
destare sospetti avevo deciso che oltre a lei avrei cercato di
salvare un gruppo di persone portandole nella fabbrica di un mio
amico con la scusa che loro erano molto più importanti per un nuovo
progetto che avrebbe reso più grande la nostra nazione, se l’erano
bevuta anche i miei superiori.
Grazie ad
alcuni amici e delle buone conoscenze riuscii a sistemare il
progetto, grazie ad un altro mio collega e amico riuscimmo a radunare
qualche prigioniera per portarle alla fabbrica del mio amico
Shindler.
Dopo quella
falsa di ghetto la maggior parte degli abitanti fu spedito tra i
maggiori campi di concentramento e di sterminio, io ero una delle SS
che aveva il compito di stanare ebrei da spedire nei lagher, ma
quando potevo cercavo di dare una mano a coloro che credevano che la
nostra nazione non doveva essere grande perché sopprimeva i popoli
più debole ma perché era più forte economicamente, culturalmente.
Da quando la
signorina Isabella fu trasferita nell’azienda di quel mio amico
riuscimmo a trasformare l’attrazione del primo giorno ad una sempre
più solida amicizia che alla fine divenne amore, ebbene si una
ragazza che era destinata all’inferno si innamorò del suo
carnefice e tutto ad una farsa di una partita di pallavolo.
Io ero un
doppiogiochista non solo perché non condividevo gli ideali del
nazismo, ma non sopportavo nemmeno che colui che si era eletto leader
di una patria non sua rappresentasse il volere di tutto il popolo
tedesco. Questi miei ideali mi portarono alla decisione di
partecipare ad un attentato ai danni di quel tiranno per liberare la
mia amata patria dal suo giogo, nemmeno l’amore per Isabella che
era diventata mia moglie mi impedì di partecipare a quel progetto.
Ero sicuro
che partecipando a quell’attentato se non avessimo avuto successo
avevo buone probabilità di essere giustiziato così decisi e
convinsi la mia amata moglie di trasferirsi a Gerusalemme ,anche
grazie a dei documenti falsi, e di costruire una scuola per giovani
pallavoliste con la promessa che quando sarei ritornato ne avremmo
costruito altre e che avremmo dato una possibilità di un futuro
migliore anche alle generazioni che sarebbero venuti dopo di noi.
Purtroppo il
destino questa volta non era dalla nostra parte, ma in cuor mio
speravo che la mia amata Isabella portasse avanti i nostri progetti
nel ricordo del nostro amore, quindi prima che lei partisse le
lasciai una lettera d’aprire solo in caso della mia dipartita.
Mia amata
Bella.
Quando
leggerai questa missiva certamente io non sarò riuscito a
raggiungervi, ma spero che il mio sacrificio non sia stato invano e
che il mondo sappia che non tutti i tedeschi erano succubi di quel
pazzoide.
Spero che
il mio gesto serva a rendere un mondo migliore per il nostro piccolo
in arrivo e per le future generazioni. Avrei voluto esserci per voi e
specialmente mi sarebbe piaciuto vederlo nascere e diventare una
persona migliore di quello che ero io e i suoi parenti, insegnali che
non c’è una razza migliore, di non prevalere sui più deboli, di
essere leale sia nella vita che nello sport.
Mia
adorata moglie tu sei stata un raggio di sole nell’inferno é
grazie a te che sono diventato un uomo migliore e la pecora bianca in
un gregge di nere. Se non dovessi ritornare spero che ti
ricostruirai una vita insieme al nostro bambino.
Ti ho
amata da quando per la prima volta in quel ghetto ti conobbi e ti
amerò per l’eternità, mi ritengo fortunato ad averti conosciuto e
che tu non ti sei fatta spaventare dalla divisa che indossavo.
Addio ,
sempre tuo Edward

Scenario apocalittico, per raccontare una difficile storia d'amore. La lista di Shindler è uno dei film più toccanti che abbia mai visto...e la tua storia è molto tenera. Grazie.
RispondiEliminaQuesta tematica...mi sta molto a cuore e trovarmela qui tra queste pagine, tra le FF per il contest non me l'aspettavo proprio. E' stata una sorpresa, meravigliosa. Chiunque tu sia, autrice...i miei complimenti. Hai osato, hai provato un contesto che forse non tutti apprezzano, che può essere crudo, duro e difficile da affrontare. Eppure la delicatezza con cui hai trattato il tema e l'amore tra i due che si evince....sono stati magnifici.
RispondiEliminaDavvero...brava!
Alyfa
Shindler.....un grande e tu veramente coraggiosa nel trattare questa tematica.......tra l'altro riuscita bene.....
RispondiEliminaUn profondo grazie
Un Bacio
JB
Non posso dire di essere sorpresa dal finale dato che la storia era già tragica in partenza... in tutto e per tutto.
RispondiEliminaHai scelto un tema difficile, ma lo hai trattato con molta delicatezza e parecchia fantasia.
Grazie di aver partecipato e in bocca la lupo!
-Sparviero-
merda, non mi prende i commenti stasera!
RispondiEliminaTi avevo scritto che il finale ci sta dato che sta storia è 'na tragedia fin dall'inizio in tutto e per tutto...
Hai scelto un tema delicatissimo e sei riuscita a trattarlo con una notevole dose di fantasia, in tutto e per tutto...
Grazie mille di aver partecipato e in bocca al lupo!
Accidenti che tema!!! E che coraggio!!!
RispondiEliminaNon sono mai riuscita a vedere le SS come uomini probabilmente condizionata dai racconti di mia madre alla quale questa squadra di soldati ha portato via il padre uccidendolo senza pietà durante la loro ritirata dal territorio italiano alla fine della guerra. E tu, con la frase: "... che il mondo sappia che non tutti i tedeschi erano succubi di quel pazzoide" mi hai sbattuto in faccia quello che io rifiuto a priori di capire quando si tratta di SS.
Anche un'altra frase mi ha colpita molto... "... insegnali che non c’è una razza migliore, di non prevalere sui più deboli, di essere leale sia nella vita che nello sport". Basterebbe così poco per essere un'umanità migliore e soprattutto capace di imparare dagli errori del passato.
Brava... veramente brava... forse un po' precipitosa nella conseguenzialità degli avvenimenti... dovuta forse a inesperienza o timore di dilungarsi troppo...
Permettimi sono un consiglio che spero non ti offenda in quanto finalizzato solo a migliorare le tue già buone qualità: rileggi sempre il testo prima di pubblicarlo... riuscirai a renderlo più corretto e ottimo.
cavolo!
RispondiEliminaIl tema di questa OS è molto difficile da leggere (e non parliamo poi da commentare) per me. come un'intera nazione abbia potuto compiere delle atrocità che per fortuna tu hai solo accennato in questa tua piccola storia, rimane e rimarrà sempre uno dei grandi interrogativi della mia vita. leggere di un soldato delle SS che si innamora di quella che per lui viene considerata feccia umana alla quale poi lo stesso rinuncia per un bene superiore è bello e ti fa avere un minimo di fiducia in più nell'umanità perchè sono convinta che sia potuto e sia davvero successo. Non poteva esserci un finale diverso, felice, considerato il tema o non le avresti dato il peso giusto. magari hai corso un pochino nella scrittura ma ammetto che l'ho fatto anche io leggendo per cercare di combattere il crescente magone e senso di angoscia che il tema scatena in ognuno di noi.
Brava e grazie.
ami
Oddio!
RispondiEliminaChe tristezza cwc
Nonostante sia corta ho apprezzato tantissimo il testo di questa OS, ci hai messe di fronte a una realtà che è purtroppo esistita. Non se ne leggono in giro, quindi complimenti per l'originalità! Poi io ogni volta che si tratta di questo argomento scoppio di rabbia e basta.
Il tema delicato è delicato, ma tu lo hai scritto con una grazia da rendere la lettura molto piacevole!
Ti ringrazio ;)
Roby <3
Maledizione, questo è un argomento che mi lascia sempre col magone. Il periodo storico di cui hai parlato nella tua storia è qualcosa che continua a farmi stare male a prescindere da come lo si affronta.
RispondiEliminaE' stato molto commovente leggere di come Edward abbia deciso di passare dall'altra parte per dare una possibilità alla sua amata e al loro bambino. E' stato triste leggere che dovranno andare avanti senza di lui, ma le parole che le ha lasciato sono state molto toccanti.
Insomma, avrai capito che i sentimenti che ho provato leggendo la tua storia sono stati tanti e diversi.
Compliemnti.
Finale triste,sei stata coraggiosa a scegliere questo periodo storico e questo argomento.Paola P.
RispondiEliminaHai scelto un tema piuttosto difficile ambientandolo in un luogo ed in un tempo in cui veramente le "apparenze" erano più importanti della realtà.
RispondiEliminaPensare che ancora oggi ci sono delle "persone" che negano quello che è accaduto in quegli anni mi fa accapponare ancora di più la pelle.
Schindler, è stato un faro nella tempesta ed è riuscito a salvare molte vite con la sua "Lista".
Storia struggente, dal finale leggermente atteso, anche se con qualche errore qua e là devo farti i miei complimenti per il coraggio che hai avuto a trattare un tema così scottante.
Brava!
Samu
Ehm
RispondiEliminaSono davvero in difficoltà!
Mio nonno era stato catturato e portato in un campo do concentramento, si è salvato solo perché un giorno lo hanno mandato, insieme ad altri, sui pali dell'alta tensione per aggiustarli.
Il destino a voluto che proprio quel giorno arrivassero gli americani...
L'hanno salvato!
Quindi, che dire?
Argomento non facile ma trattato con tatto e dolcezza!
Bravissima!
Monica
Tematica molto delicata quella che hai trattato ma sei riuscita ad essere delicata e molto dolce :-)
RispondiEliminaL'idea della speranza è stata molto viva, soprattutto nella parte finale, nell'augurio di Edward che suo figlio, che purtroppo non conoscerà mai, impari dai suoi errori e possa diventare un uomo migliore :-)
Grazie per le emozioni che mi hai regalato :-)
La Germania nazista e la Seconda Guerra Mondiale sono temi parecchio sensibili per me.
RispondiEliminaNon ho vissuto quei momenti e mia madre è nata dopo... e non ho nonni che possano raccontarmi ciò che accadde in quegli anni terribili...
È stato un interesse scolastico che si è trasformato in qualcosa di più...
Solo l'ambientazione mi fa piangere...
Hai affrontato l'argomento con una delicatezza assoluta e struggente... lasciando comunque un po' di speranza, alla fine.
E la speranza che Edward torni dalla sua amata Bella e dal loro bambino c'è sempre...
Dura poco ma è molto intensa!
Bravissima =) scusa ma altro non riesco a dire... comunque grazie per aver condiviso con noi questa piccola meraviglia!
Un bacio ♥!
Ciao devo dire che hai avuto un coraggio pazzesco ad affrontare questo argomento. Non mi sarei mai aspettata di trovarlo in questo contest ne di leggere un finale così vero e terribile al contempo. In pochissime parole hai tirato fuori argomenti pesanti che vanno oltre ad una FF. Credo che potresti costruire una grande storia con un po' di impegno, perché la trama si presta moltissimo. Forse mi sbaglio ma penso che ci sia un attenzione particolare nella tua scelta, che non sia un caso, è come se avessi voluto raccontare una storia che ti è rimasta incastrata in gola così come è rimasta incastrata a me visto l'emozione profonda suscitata e certi passaggi da pelle d'oca. Brava e grazie. E complimenti per la profondità d'animo dimostrata... Luisa
RispondiEliminacomplimenti all'autrice per questo piccolo capolavoro, mi ricorda tanto un film che ho visto anni fa ...
RispondiEliminaIla Cullen
Racconto delicato e poetico che affronta un tema orribile e indimenticabile.
RispondiEliminaMa tu sei stata una piuma leggera. Brava e coraggiosa,
Stefania Rossi
Argomento delicato e inconsueto per un contest a carattere sportivo...complimenti all'autrice per l'originalita'. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche dettaglio in piu' sullo sviluppo della storia d'amore tra i due protagonisti ma, magari, questo lascia sperare in una long una volta terminato il contest. Grazie per la tua storia.
RispondiEliminaTrovo il periodo Nazista uno dei più bui e tristi della storia umana, e ne sono molto toccata, forse anche perchè ho avuto l'opportinità da fare da guida ad una mostra proprio sui campi di concentramento e sul modo di agire dei Nazisti in quel periodo. Ma tu sei riuscita a trattarlo con dolcezza e delicatezza, sei riuscita a far fiorire l'amore e anche se non c'è stato il lieto fine classico, sono convinta che però l'amore abbia trionfato anche sulla cattiveria dell'uomo! Vorrei provare a chiederti un approfondimento, ma se ho capito chi sei, è inutile vero? Peccato, ci sarebbero tante domande senza risposta! Bravissima!!!!
RispondiEliminaBella scelta e molto inusuale quella di ambientare la storia in un contesto poco piacevole e ostico per quello che ha rappresentato. Il lieto fine non ci sarebbe stato per niente bene, mi sono commossa
RispondiEliminaBellissima! Inusuale, toccante, terribile per il finale che non poteva essere diverso. E coraggiosa te che hai scelto un tema così difficile e duro.
RispondiEliminaGrazie per l'emozione che mi hai fatto provare!
Apprezzo molto il coraggio che hai avuto ad affrontare un periodo storico così buio. Mi è piaciuta la graduale presa di coscienza di Edward e il suo distaccarsi dagli "insegnamenti" dei suoi genitori.
RispondiEliminaBravissima,
Aleuname
Bella, non mi aspettavo una tematica del genere, hai saputo coinvolgermi nella storia.
RispondiEliminaBrava!
Tema delicatissimo e toccante. Non so come commentare il racconto in sè, se non con l'osservazione che più di ogni altra questa andrebbe portata avanti e approfondita. Per ora mi limito a farti i miei complimenti e a ringraziarti per avere partecipato 8con questo coraggio poi!!) Cristina.
RispondiEliminaQuesta storia mi ha lasciato un po' spiazzata, direi che il tema sport e' passato in secondo piano.... Difficile da commentare, sei stata coraggiosa
RispondiEliminaMi ha preso metà commento...... Dicevo , sei stata coraggiosa ma estremamente delicata ...
RispondiEliminaBrava