LA LEGGENDA.
Fin da piccolo ho sempre adorato lo sport. Mi sono impegnato, ho fatto sacrifici, ma sono riuscito a farne la mia professione.
Sono uno sciatore, membro della squadra nazionale, prossimo alle olimpiadi. Mi alleno sotto l'occhio vigile di Jasper il nostro mister, ma ogni tanto trasgredisco le regole e vado ad allenarmi da solo, sui monti che circondano la riserva dove vive Seth il mio migliore amico. Ed é proprio qui, durante un'escursione solitaria che é successo qualcosa che ha cambiato la mia vita. La vita di Edward Cullen, giovane ed aitante sciatore.
Quel giorno ero andato a controllare come fosse la neve da quelle parti,senza gli sci, volevo fare una semplice passeggiata rilassante a contatto con la natura. Essendo ospite di Seth per alcuni giorni (le mie vacanze) lo avevo avvisato che quel giorno avrei raggiunto la cima del monte con le mie fedeli racchette da neve. Ero appena arrivato dove avevo prefissato di giungere, quando sentii in lontananza un sordo brontolio. Non ebbi nemmeno il tempo di capire bene ciò che stava succedendo che mi ritrovai dolorante sotto un cumulo di neve e persi i sensi.
Quando tornai in me, mi accorsi di essere finito in una specie di crepaccio e di avere una gamba rotta. Cercai il cellulare nella tasca del giaccone, ma com'era prevedibile era completamente scarico. Imprecai a denti stretti. La gamba faceva un male cane, avevo freddo e non riuscivo a muovermi. Avrei voluto dormire ma sapevo che addormentarsi in quelle condizioni equivaleva a morte certa. Non sapevo nemmeno quanto tempo ero rimasto incosciente. Nonostante il freddo pungente, mi sentivo ardere,segno che mi stava salendo la febbre. Presi una manciata di neve e la succhiai lentamente,cercando un po' di sollievo. Anche i miei occhi bruciavano e li chiusi un momento, giusto per riposarli... Ad un tratto sentii uno spostamento d'aria e passi felpati farsi sempre più vicini. Aprii gli occhi di colpo e fui sicuro della mia fine: di fronte a me un lupo bianco mi stava fissando intensamente. Una forte scarica di adrenalina dovuta alla paura, mi invase di prepotenza, ma cercai di dominarmi e rimanere immobile. L'animale si avvicinò ancora e mi annusò ovunque, poi si sdraiò davanti a me continuando a fissarmi. Ero paralizzato dal terrore e sentivo le forze venire meno, ma abbandonarmi all'oblio era decisamente fuori questione. Cercando di rimanere vigile, iniziai a fare congetture:come mai la bestia non mi aveva attaccato? Perché non se ne andava? Come avrei fatto ad uscire da quella situazione? Mi resi conto che la febbre stava salendo sempre più, tanto che cominciai a tremare in modo incontrollato. La belva drizzò le orecchie poi si alzò ed uscì da quella specie di rifugio. Tirai un sospiro di sollievo, che però ebbe breve durata: infatti l'animale rientrò, trascinando quello che sembrava essere un cespuglio secco, portandolo davanti a me per poi tornare a riaccucciarsi poco distante. Ero frastornato: cosa significava tale comportamento da parte dell'animale? Mi riscossi dai miei pensieri e strisciando cercai tutt'intorno delle pietre con cui formai un cerchio, all'interno del quale misi la legna che il lupo aveva raccolto e recuperando uno zippo dal mio zaino accesi un fuoco che si rivelò un vero toccasana per il mio corpo intirizzito. Probabilmente la febbre mi faceva delirare perché ad un certo punto mi misi a parlare con il lupo.
- Ehi tu,come mai non mi mangi? Non sono abbastanza appetitoso per te? - risi istericamente,tossendo.
- Non hai fame? Io sì,davvero tanta - conclusi.
Ero sfinito, la gamba mi faceva molto male e sentivo che diventavo sempre più debole. Il lupo uggiolò e poi usci un'altra volta diretto chissà dove.
Per cercare di rimanere sveglio mi misi a canticchiare sottovoce... Questo mi impedì di sentire la belva rientrare, me ne accorsi udendo un tonfo alla mia sinistra, guardando in quella direzione notai che il lupo aveva gettato una lepre di montagna. Sbirciai l'animale che aveva le fauci spalancate e sporche di sangue e sembrava stesse sorridendo, lieto di aver provveduto ai miei bisogni. Che mi avesse scambiato per un cucciolo? Presi il mio coltellino multiuso, scuoiai la epre,sventrandola e pulendola. La infilzai su uno dei miei bastoncini da neve e la misi ad arrostire sulle fiamme. Appena cotta, la divorai affamato, incurante che ancora scottasse. Dopodiché, sazio e cullato dal tepore del fuoco, mi appisolai.
Durante la notte mi svegliai parecchie volte: la febbre,il dolore alla gamba e la situazione in generale, rendevano inquieto il mio riposo. Nel mentre di uno di questi risvegli, registrai confusamente che il fuoco si stava spegnendo e che il freddo stava tornando a farla da padrone. Purtroppo legna non ce n'era più ed io non avevo più forze. Se il mio destino era quello di morire in quel modo,così sarebbe stato. Chiusi gli occhi e mi lasciai andare,rimettendomi alla volontà di chiunque ci fosse a decidere della sorte degli esseri umani. Stavo per prendere sonno nuovamente, quando avvertii un peso sopra di me. Il lupo si era sdraiato sul mio corpo, con l'evidente intento di scaldarmi.
- Perché fai tutto questo? - chiesi,quasi aspettandomi che lo strano animale potesse rispondere.
Lo guardai e fui inchiodato nell'anima dagli occhi più tristi che io avessi mai visto.
Stava spuntando l'alba quando sentii un mormorio vicino al mio orecchio,mi sembrò di capire: -Ti amo,grazie! - Aprii un'occhio e sdraiata su di me vidi una bellissima ragazza bruna, con la pelle bianchissima, completamente nuda.
Evidentemente la febbre era salita ancora provocandomi allucinazioni. Mi riaddormentai e feci sogni confusi, fino a quando non sentii del trambusto ed un vociare concitato. Qualcuno mi stava chiamando a gran voce.
- Edward, Edward! – Raccolsi il fiato ed urlai, rispondendo a quei richiami.
- Sono qui! Aiuto! –
Poco dopo fui circondato da molti uomini, primo fra tutti Seth.
- Edward, grazie a Dio ti abbiamo trovato! - Esclamò.
- Sei ferito? - Mi chiese poi.
- Ho una gamba rotta - Risposi sfinito.
- Il lupo... Seth non fategli del male... lui... lui mi ha aiutato.- Continuai con voce fievole.
- Lupo? Quale lupo? Di cosa parli Edward? - Mi incalzò Seth.
Io non risposi perché persi i sensi.
Mi risvegliai il giorno dopo in una stanza d'ospedale. Seth era seduto vicino al mio letto, felice che mi fossi ripreso e mi chiese di raccontargli quello che era successo. Lo feci, gli narrai tutta la mia disavventura e mano a mano che proseguivo il mio racconto, l'espressione del mio amico si faceva sempre più incredula e il suo viso sbiancava visibilmente.
Alla fine disse: - Io credevo fosse solo un'antica leggenda, una storia da narrare ai bambini davanti al fuoco. Non avrei mai immaginato che potesse essere vera. – Disse passandosi nervosamente la mano fra i capelli.
Incuriosito dalla sua reazione, lo invitai a dirmi ciò che sapeva. Prese un profondo respiro ed iniziò il suo racconto.
- Ai tempi dei primi coloni che si stabilirono nei terreni confinanti la riserva della mia tribù, prese vita una leggenda che da allora si tramanda di generazione in generazione. Fra questi primi coloni c'era una famiglia composta da padre, madre ed una bimba appena nata. Il padre Charlie era un uomo giusto e buono, aiutava tutti e fu preso talmente a benvolere dall'intera comunità che venne nominato sceriffo. Purtroppo la moglie, provata dal lungo viaggio e dal recente parto, si ammalò e morì poco tempo dopo il loro arrivo. L'uomo era distrutto, ma si fece forza per amore della figlia, la piccola Isabella. Tutte le donne, anche quelle della riserva lo aiutarono e in qualche modo i brutti momenti passarono. Isabella nonostante tutto, crebbe serena, circondata dall'amore della sua gente e dei pellerossa, diventando una splendida ragazza, dolce e generosa. Questo attirò su di lei gli sguardi di numerosi pretendenti, ma lei rifiutava tutti. Era felice con suo padre e voleva sposarsi quando fosse stata davvero innamorata. Il suo più accanito ammiratore era Jacob Black il figlio dell'allora capo tribù, ma per Isabella era come un fratello, quindi rifiutò anche lui, spingendolo a chiedere la mano della giovane direttamente al padre di lei. Seppure i tempi lo contemplassero, il buon Charlie non avrebbe mai obbligato la figlia ad un matrimonio che non desiderava, ne appoggiò la scelta, inimicandosi Jacob, che alla prima occasione propizia lo uccise, simulando un incidente di caccia. La verità su quella morte fu scoperta solo molto tempo dopo. Jacob credeva così, che oltre ad aver vendicato l'affronto arrecatogli dallo sceriffo, avrebbe avuto la resa di Isabella: era impensabile che una ragazza così giovane vivesse da sola, senza famiglia o marito a quell'epoca. Ma Isabella lo rifiutò ancora, arrivando a dirgli che avrebbe preferito morire piuttosto che sposarsi con lui. Furioso, Jacob allora si recò dallo stregone della tribù e lo convinse a lanciare una maledizione su Isabella e così fu. La giovane venne trasformata in un lupo bianco, impossibilitata a vivere fra la gente, ma senza riuscire ad integrarsi nei branchi di lupi comuni che percepivano in lei qualcosa di strano. Fu costretta a vivere in bilico fra due nature, fra due dimensioni, senza appartenere completamente a nessuna delle due. Condannata a vagare sola, nel gelo degli inverni, a lottare per il cibo, a difendere il proprio diritto ad un angolino di mondo. Tutto questo sarebbe durato finché la ragazza non si fosse innamorata, ciò avrebbe sciolto l'incantesimo, ridandole sembianze umane, con l'opportunità di vestire la pelle di lupo solo per un'ultima volta, qualora lo avesse voluto, per poi donarle la morte come unica e definitiva forma di salvezza e liberazione. - concluse il mio amico.
Mi accorsi di avere gli occhi colmi di lacrime. Mi sentivo onorato che quella tenera creatura avesse scelto me per donare l'amore del suo cuore puro. Mi sentivo triste per la sorte atroce toccata a quell'angelo meraviglioso. Mi sentivo grato perché la sua bontà mi aveva salvato la vita.
Sei mesi dopo, scendevo sulla pista, pronto a dare tutto me stesso in quelle olimpiadi e in quella gara, la prima dopo il mio incidente. Un movimento fulmineo, fra gli alberi alla mia destra, mi fece catturare per un attimo, un solo istante, lucido pelo bianco e profondi, dolci,occhi scuri... il mio angelo stava sfrecciando accanto a me, con me.
Sorrisi e fui certo di avere la vittoria in pugno.

Meravigliosa tenerezza. Emozionante semplicità.
RispondiEliminaMi ha ricordato un film che ho amato molto Lady hawk
All'interno di questa storia c'è un boom di tenerezza che mi ha invasa completamente. Sarà che a me le "leggende" piacciono davvero tanto perchè sono la base di popolazioni antiche o comunque hanno un fascino storico e fantasioso...non lo so. E' qualcosa che mi affascina davvero tanto. Starei a leggere di leggende per ore...e poi questa è carica di sentimento quindi ancora meglio.
RispondiEliminaBravissima...c'è una dolcezza che disarma.
Complimenti
Alyfa
Ohhhh si.......leggendamente leggendaria!!!
RispondiEliminaBellissima e molto molto toccante......e anche qui mi vedo purtroppo costretta a chiedere una trasformazione in long......
Chiunque tu sia ...... Che ne pensi?!?
Complimenti e grazie
Un Bacio
JB
Bellissima e originale, toccante e profonda come una dolce e triste poesia. Mi hai stupita, ho provato un'emozione molto forte nel leggere l'ultima parte, Davvero complimenti e grazie per avere condiviso con noi una piccola porzione della tua indiscutibile romantica fantasia! Cristina.
RispondiEliminaCiao chiunque tu sia (anche se ho una mezza idea xD)
RispondiEliminaParto col dire che io adoro le leggende perchè cercano di dare una spiegazione a quei fatti o avvenimenti della natura che generalmente una spiegazione non hanno, inserendo un qualche elemento mistico. Come tutte le leggende anche la tua contiene un tratto di tristezza che ti lascia quasi con la lacrimuccia all'occhio.
La leggenda che hai deciso di regalarci è bellissima e dotata di una dolcezza così semplice da essere quasi disarmante. La comparsa de "suo angelo" alla fine mi fa ben sperare che questa non sia la fine ma l'inizio di una multicapitolo! lo spero davvero e brava ancora!!!
ami
Bella, davvero molto bella. E molto particolare anche. Sono colpita dalla narrazione che riporta davvero al racconto di una favola. Mi piace come scrivi, percepisco semplicità, malinconia e voglia di sentimenti puri. E' vero che questa è una fantasy, ma leggendo fino alla fine non ti intristisce il fatto che i due protagonisti non potranno avere un contatto differente da quello che hanno avuto, invece ti viene un sorriso sulle labbra perchè loro due sono lì, corrono fianco a fianco e il sentimento che ne è nato va oltre l'amore che può esserci tra un uomo e una donna.
RispondiEliminaBravissima! Grazie per aver partecipato e in bocca al lupo! Ooooopsss! ahhaahahahahahah!!!
-Sparv-
Meravigliosa... ma voglio un seguitooooooooooooooooooooo.
RispondiEliminaQuesto contest per me sta diventando un'agonia. Questa è una favola meravigliosa che non mi sarei mai stancata di leggere.
Forse allungandola si rovinerebbe la magia che hai saputo imprimere in modo magistrale, ma non posso fare a meno di sperare.
La parte finale mi ha stretto il cuore, ma non in senso negativo o triste.
Non credo di essere riuscita ad esprimermi come avrei voluto.
Davvero molto bella.
Complimenti.
Magica!
RispondiEliminaSono senza parole...non vorrei rovinare l'atmosfera di questa "leggenda"!
Bravissima davvero
Monica
Le storie di genere fantasy e mistero sono il mio punto debole :) e tu in una sola os sei riuscita ad integrare tutte le caratteristiche che ne fanno una bella storia piena di mistero ed emozioni!
RispondiEliminaUna favola, che merita di essere vissuta ed approfondita... sarebbe un sogno se ne faresti una Long :D!
Grazie per aver condiviso con noi questa magica meraviglia!
Un bacio ♥!
Ciao!
RispondiEliminaComincio col dirti che ho avuti i brividi tutto il tempo! Che tenerezza!
La storia della leggenda mi è piaciuta un sacco...anche perché io adoro le leggende! Mi incuriosiscono tantissimo!
La delicatezza con la quale hai narrato la storia è stata infinita!
Brava!
Roby <3
di una dolcezza incredibile, bravissima
RispondiEliminaila cullen
Questa storia è molto particolare e mi è davvero piaciuta , sicuramente si distingue dalle altre per la scelta del tema fantasy. Mi ha ricordato un film di tanti anni fa che amo molto ("Ladyhawke") e sarebbe bellissimo leggere un eventuale seguito in cui magari i due protagonisti riuscissero finalmente a vivere la loro storia d'amore. Grazie per averci fatto leggere questa bella favola.
RispondiEliminaBella, bellissima storia. Sarà che io amo gli animali per cui sono particolarmente sensibile alle interazioni con gli umani, sarà che il tuo racconto è poetico e romantico, sarà che ritengo la trama particolarmente accattivante e sarà che mi ha proprio colpita. Brava, la storia è scorrevole e mai noiosa. Ti ringrazio.
RispondiEliminaIl mio voto è 2.
Stefania Rossi
Questa storia è bellissima, è realmente una favola! Sei stata bravissima ad avere e sviluppare questo tema così originale. Voglio leggerti ancora, vorrei sapere tante cose su di loro, e vorrei che potessero incontrarsi ancora. Bravissima!
RispondiEliminaBellissima !!!! Non avevo idea di come si sarebbe sviluppata e sono rimasta di sasso per l'originalità. Mi è piaciuta veramente tantissimo !!! E spero che tu riprenda l'idea e la trasformi in qualcosa di grosso perché merita tanto l'idea base. Complimenti Luisa
RispondiEliminaE' un vero peccato che la protagonista femminile sia morta e che di conseguenza la storia non possa avere un seguito...pazienza! Paola P.
RispondiEliminaStoria dolcissima! Sembra quasi una poesia!
RispondiEliminaGrande!!!
Miti, fantasie, leggende....
RispondiEliminaOgnuna di queste cose mi affascina, riesce a portarmi in un'altra dimensione dove l'impossibile diventa possibile.
I racconti degli indiani d'america hanno questo potere e tu sei riuscita ad immergermi in questo strano mondo.
Brava!!!
Samu
Originale e molto dolce, commovente e romantica. L'idea della leggenda è bellissima, ha un qualcosa di magico.
RispondiEliminaVoto 3
Che storia dolce :-) accidenti ho le lacrime agli occhi :-)
RispondiEliminaBravissima davvero :-) sei stata di una dolcezza unica :-)
Una storia dolce e originale. Si distingue, c'è fantasia e dolcezza.
RispondiEliminaComplimenti!
Amo questa storia, l'adoro. E' originale diversa e secondo me merita. VOTO 2.
RispondiEliminaLuisa
Storia molto dolce e commovente, veramente originale un mondo magico!
RispondiEliminaOhhhhhh ma mi hai commossa !!!! Davvero dolce ... Triste... Bella
RispondiEliminaGrazie a tutte di aver letto, commentato e votato. Nonostante le vostre richieste, la storia è conclusa così. Grazie ancora, partecipare, stare in vostra compagnia è stato bellissimo. Paola Pellegrini.
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